La risoluzione del Parlamento Europeo sull’Importanza della memoria per il futuro dell’Europa, votata il 19 settembre a Strasburgo, ha definito che il comunismo ed il nazismo sono sostanzialmente la stessa cosa.

vi è ancora un’urgente necessità di sensibilizzare, effettuare valutazioni morali e condurre indagini giudiziarie in relazione ai crimini dello stalinismo … i regimi nazisti e comunisti hanno commesso omicidi di massa, genocidi e deportazioni, causando, nel corso del XX secolo, perdite di vite umane e di libertà di una portata inaudita nella storia dell’umanità

I commenti (soltanto italiani ovviamente) sull’argomento sono stati molto duri, soprattutto da alcune aree sociali e politiche del nostro paese. Ve ne segnaliamo due, che ha fatto la Cgil in Toscana.

Questo il post della CGIL di Livorno:

Su proposta della Funzione Pubblica CGIL e della Filcams, l'Assemblea Generale della Camera del Lavoro di Livorno ha…

Pubblicato da Fp Cgil Livorno su Giovedì 10 ottobre 2019

 

Ed ecco quello della CGIL di Firenze

Questa lezione di storia che arriva (finalmente) dall’Europa ha indignato alcuni segmenti della società, specie quelli che in questi anni, non avendo più la possibilità di riconoscersi nei partiti di sinistra, si sono riuniti sotto la bandiera antifascista. E così troviamo le piazze di oggi divise tra quelli che vengono definiti “fascisti” (la Piazza di San Giovanni del Centrodestra) e quelli che si autodefiniscono “antifascisti”, ovvero i neocomunisti (la piazza delle Sardine).

L’Europa ha ragione nel ribadire la gravità del regime totalitario comunista, ha ragione a ricordare i tanti morti innocenti coperti dalla bandiera rossa. Morti che sono passati, peraltro, molto sottotraccia fino a pochi decenni fa, fino almeno al crollo del muro di Berlino che ha tirato giù, insieme a tanti mattoni, pure le quinte di un regime che ha fatto vittime e al contempo dato linfa ai partiti di sinistra europei.

Dare del fascista a chi la pensa diversamente è uno sport che in Italia va un gran di moda. Ed è un gran paradosso perchè ciò avviene con toni e modi che sono in realtà propri di un linguaggio che potremmo definire aggressivo, quasi squadrista. In effetti oggi pensarla differentemente (dai benpensanti soprattutto) è un gran problema.

Prendiamo ad esempio le sardine, questa ondata di persone che scende nelle piazze italiane a protestare contro la minoranza politica del parlamento. Qualche leaderino del movimento “spintaneo” (qui si spiega esattamente la non spontaneità) racconta in tv che la partecipazione deriva dal fatto che “la gente si è stufata del linguaggio aggressivo“.

Ma poi ecco gli attacchi alla Meloni:

Sardine contro il "linguaggio d'odio"🐟🤦🏻‍♂

Ecco a voi le famose piazze delle sardine contro il "linguaggio d'odio"🐟🤦🏻‍♂

Pubblicato da Giorgia Meloni su Venerdì 6 dicembre 2019

Sardine ma non solo. Prendiamo ad esempio i gazebo che la Lega pacificamente organizza nelle piazze. Ecco che a Catania, pochi giorni fa, un gruppetto di gente ha preso d’assalto i volontari al banco leghista

Siete merd***, fate schifo. Di dove siete di Varese? Siete di Busto Arsizio? Vi facciamo un c*** così, merd***, non vi vergognate a stare con Salvini?

Tornando poi al popolo “pacifico” delle Sardine qualche commento trovato sui social lascia basiti. Si va da:

I fascisti in piazza? Sono ben accolti se a testa in giù!

passando per

l’unica apertura per Cp e Forza Nuova è quella del cranio

Questi due commenti nascono dal fatto che alcuni esponenti di Casa Pound avrebbero manifestato la volontà di scendere anche loro in piazza insieme al resto del movimento. Ma, ritenuti fascisti, e dunque persone non gradite, la reazione è stata la volontà “di aprirgli il cranio“.

La decisione dell’europa di equiparato i due mondi del totalitarismo ci lascia ben sperare e ripristina una conditio che era necessaria a tante persone di centrodestra che in ogni epoca si sono sentiti dare dei fascisti.

Alla base dell’equiparazione l’odio. Quello che ancora oggi muove le piazze, soprattutto quelle antifasciste. Che da oggi possiamo però definire “comuniste”!